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colesterolo

19/06/2023

Individuata la nuova molecola per abbassare i livelli di colesterolo

Il Dott. Visigalli spiega i risultati dello studio americano sull’acido bempedoico

Ci sono buone notizie per le persone che non possono combattere il colesterolo perchè intolleranti alle statine. Recentemente, infatti, sono stati presentati i dati del trial CLEAR Outcomes nel corso del congresso annuale dell’American College of Cardiology di New Orleans organizzato in collaborazione con la World Heart Federation.

I risultati, pubblicati sul New England Journal of Medicine, mettono in evidenza come un trattamento a base di acido bempedoico riduca il tasso di eventi cardiovascolari, senza impattare sulla mortalità dei pazienti con elevati livelli di colesterolo. Per comprendere meglio l’importanza di questo studio abbiamo chiesto l’intervento del Dott. Daniele Visigalli, titolare delle farmacie del Gruppo Visigalli.

«Per prima cosa è importante capire che cosa sono le statine. Si tratta di un gruppo di farmaci utilizzati per abbassare i livelli di grassi nel sangue, cioè di colesterolo e trigliceridi. Per quanto riguarda il colesterolo, circa l’80% del colesterolo nel sangue è prodotto dall’organismo, mentre solo il 20% dipende dall’alimentazione. Le statine bloccano un enzima indispensabile per il processo di produzione del colesterolo da parte dell’organismo, riducendo così i livelli del colesterolo LDL.

L’assunzione di statine può ridurre del 30-40% il valore di colesterolo totale. C’è, però un problema: alcune persone non possono assumere le statine perché ne sono intolleranti. Questo è il primo studio che ha affrontato direttamente il problema dei pazienti intolleranti alle statine».

Cosa emerge dallo studio?

«Lo studio, condotto tra dicembre 2016 e agosto 2019, ha coinvolto oltre 14.000 pazienti intolleranti alle statine, provenienti da 1.200 centri in 32 Paesi. In pazienti intolleranti alle statine, che solo in Italia sono circa 3 milioni, il trattamento con acido bempedoico ha dimostrato di ridurre il tasso di eventi cardiovascolari rispetto al placebo. I pazienti che hanno ricevuto l’acido bempedoico hanno registrato una riduzione media di circa il 20-25% dei livelli di colesterolo, contro una riduzione del 10% circa nei partecipanti sottoposti al placebo».

Come agisce questa molecola?

«Il meccanismo d’azione della nuova molecola è simile a quello delle statine. La differenza riguarda la sua attivazione che, a differenza del trattamento standard per l’ipercolesterolemia, avviene solo una volta che il farmaco ha raggiunto il fegato. Ciò fa sì che l’acido bempedoico si associ a effetti collaterali minori a livello dei muscoli, del cervello e di altri tessuti».

Chi sono i soggetti più a rischio di intolleranza alle statine?

«I soggetti più a rischio sono le donne, le persone che soffrono di ipotiroidismo, e tra i fattori collegati troviamo l’età avanzata, l’uso di antiaritmici e l’obesità. L’intolleranza si manifesta solitamente con dolori muscolari forti e crampi».

Ci sono anche altri prodotti che possono essere utili per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue?

«In farmacia, oltre ai medicinali, si possono trovare anche integratori utilizzati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, come, ad esempio, gli steroli vegetali che agiscono limitando l’assorbimento di colesterolo dal cibo e, quindi, possono agire sulla quota di colesterolo che dipende dall’alimentazione. In ogni sede del Gruppo Visigalli il nostro personale è a disposizione per darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno».